Casinò di Venezia

Casino di Venezia
Parliamo di un edificio che rappresenta ancora oggi un capolavoro di architettura rinascimentale, che, per i suoi ambienti interni, non a caso è stato scelto come dimora da dogi e da Richard Wagner, che vi ha abitato e quì morì il 13 febbraio 1883.
Capolavoro architettonico, situato in quella che a pieni titoli è stata definita la città del romanticismo per eccellenza, che al tramonto vede la luce rossastra infrangersi sull’acqua della laguna che la circonda, acqua nella quale si riflette la facciata principale del casino (che affaccia proprio sul Canal Grande).
Fù progettato a partire dal 1502 dall’architetto Mauro Codussi, che ne aveva ricevuto incarico dalla famiglia Loredan. Per procedere alla decorazione di alcune pareti interne, fu addirittura richiesta la mano del Giorgione, che le affrescò. La proprietà dell’edificio cominciò a passare di mano in mano a partire dall’ anno 1581, epoca in cui la famiglia Loredan fu costretta a vendere l’edificio. Le cose continuarono ad andare così fino a quando, a cavallo dei due secoli, la proprietà fu acquistata dai Calergi. Questi ultimi, con un progetto preparato da Vincenzo Scamozzi, nel 1964 fecero ampliare l’ala destra del palazzo, coprendo parte del giardino e dando alla struttura l’attuale forma a elle, su progetto di Vincenzo Scamozzi. Nel 1739 varie vicende di successione ereditaria ne attribuirono la proprietà alla famiglia Vendramin ed il palazzo finì col guadagnarsi il nome di queste due famiglie legate da parentela: Vendramin Calergi.
Negli anni 1840 la nobile Carolina di Borbone-Due Sicilie acquistò la dimora, venduta poi alla sua morte. Sotto la successiva proprietà dei Duchi di Grazia, tra 1882 e 1883 visse i suoi due ultimi anni a Ca’ Vendramin il compositore tedesco Richard Wagner, che vi morì il 13 febbraio 1883.
Al secondo piano del palazzo ha sede il Casinò di Venezia, la casa da gioco più antica del mondo, con la sua fondazione nel 1638, ma a palazzo Vendramin solo dal 1946, quando il comune acquisì l’edificio e ne fece la sede invernale del Casinò di Venezia.
Oggi il casinò si compone appunto di due sedi: quella detta “il salotto dei giochi classici” ossia la sede storica di Ca’ Vendramin, dedicata a coloro che amano i tavoli di Chemin de Fer, Roulette Francese, Black Jack, Trente et Quarante e Poker caraibico. Sede questa che consente anche di deliziare il palato con piatti raffinati in un’ ambientazione calda ed elegante, fra tele di Palma il Giovane e affreschi di Gian Battista Crosato. Vede infatti ubicato il ristorante Wagner, così nominato in onore del grande compositore, presso il quale si può gustare un’ottima cena durante i momenti di pausa.
Nel 1999 invece, fu inaugurata a Ca’ Noghera una nuova sede, con la peculiarità di essere il primo casinò all’americana aperto in Italia. Si tratta infatti, della sede di riferimento predisposta a favore di coloro che amano, ad esempio, il poker Texas Hold’em. Si compone di un’area pari a 5500 metri quadrati, presso la quale trovano accoglienza i migliori giochi americani. E’ inoltre presente un’arena spettacoli che consente di continuare la serata assistendo a concerti, rappresentazioni teatrali e sfilate di moda.
Sebbene il Casinò di Venezia rappresenta la più antica casa da gioco del mondo, presenta una gestione la cui volontà costante è quella di rimanere al passo coi tempi. Questo consente al Casinò di continuare ad essere uno dei principali centri di attrazione internazionale, capace di offrire in una magica atmosfera un intrattenimento innovativo curato dai massimi maestri del settore.
Originally posted 2010-01-06 16:34:04. Republished by Blog Post Promoter