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Il BlackJack

Blackjack
Il Blackjack è un gioco d’azzardo che vede le proprie origini nella Francia del XVII secolo. Si narra che addirittura Napoleone Bonaparte giocasse a Blackjack, il cui nome inizialmente fu Vingt-et-un (Ventuno). Successivamente il gioco sbarca negli Stati Uniti, dove acquisisce una grandissima popolarità, diventando uno dei maggiori giochi di carte praticati nei casinò. Negli Stati Uniti il Vingt-et-un (Ventuno) mutò il proprio nome in Blackjack per il fatto che tempo fa il punto più alto veniva raggiunto con in mano un asso di picche e un fante nero (appunto Black Jack). Così, tornato in Europa, il gioco mantenne la sua nuova denominazione Blackjack.
Il gioco è realizzato con uno o più mazzi di carte di poker (nei casinò europei ne vengono usati di solito sei per un totale di 312 carte) con un giocatore che fa il banco e gli altri giocano. Obiettivo del gioco è realizzare un punteggio di ventuno o avvicinarsi quanto più possibile a tale punteggio. Il gioco ha inizio con le puntate effettuate dai giocatori ed una prima distribuzione di carte, scoperte, che il banchiere effettua in senso orario a favore suo e di chi ha effettuato la puntata. In Europa le carte sono scoperte: due per ciascun giocatore, una per il banco. A Las Vegas esiste una versione a carte coperte per il giocatore. Negli USA inoltre, il banco, oltre alla sua carta scoperta, prende subito l’altra, che rimane però coperta. La scala valori è la seguente: dal 2 al 10 il punteggio è pari al valore nominale, le tre figure Fante, Donna e Re valgono 10 punti; l’asso viene valutato, a discrezione del giocatore 1 o 11 punti. I semi sono ininfluenti ai fini del gioco. La somma dei punti, per la definizione del punteggio, avviene come conseguenza di un semplice calcolo aritmetico.
Effettuata la prima distribuzione di carte, il banchiere procede in maniera identica a fare un secondo giro di carte scoperte a favore dei giocatori ed una carta, questa volta coperta a suo favore. A questo punto ogni giocatore farà la propria valutazione in funzione del punteggio realizzato sommando le proprie due carte e deciderà se chiedere al banchiere un’altra carta (carta, hit me, o card) oppure fermarsi (resto, sto, stand). Questa operazione si ripete fino a quando il giocatore non si sarà avvicinato quanto più ai ventuno punti (o li abbia realizzati) decidendo così di restare, oppure fino a quando supera i venuto punti sballando. Quando il giocatore sballa il banchiere ritira carte e puntata e passa al giocatore successivo. Se, invece, il giocatore resta, il banchiere lascia carte e puntata e passa al giocatore successivo. L’operazione prosegue di casella in casella fino alla settima. Se sono rimasti giocatori in gioco, il banchiere scopre la sua seconda carta e valuta il da farsi, essendo però obbligato ad osservare alcuni vincoli: se ha fino a 16 punti, deve chiamare carta; con 17 o più punti è obbligato a restare.
A questo punto si confrontano le puntate ed il banchiere procede a ritirare quelle di chi ha realizzato meno punti, a congelare per la mano successiva le puntate di chi ha realizzato punteggio pari, a pagare coloro che hanno realizzato un punteggio superiore. Ovviamente, se è il banchiere a sbancare, dovrà procedere a pagare tutte le puntate rimanenti.
Alcuni studiosi hanno elaborato dei sistemi che consentono, con l’ausilio di computer, di calcolare le probabilità che esca ogni tipo di carta basandosi sulle sole due carte che si hanno in mano e quindi stabilire quale sia la decisione più giusta da prendere nelle varie situazioni.
Originally posted 2010-02-28 19:53:17. Republished by Blog Post Promoter