Las Vegas: la Mecca del Gioco è in crisi

La città fino a pochi anni fa rappresentava la Mecca dei giochi di carte, dei giochi casino e di ogni altra forma di gioco, sta vivendo una profonda crisi dalla quale difficilmente riuscirà ad uscire. La prima conseguenza è stata una svalutazione degli immobili deprezzati fino al 60%. I numeri sono davvero impressionanti: al 24% corrisponde il dato della disoccupazione, nel quale rientrano sia chi a Las Vegas è senza lavoro e lo sta cercando, ma anche chi ci ha proprio rinunciato. Lo scorso anno gli inoccupati erano il 15%, dunque un +9% che solo in parte si può giustificare con la crisi globale che riguarda tutto il pianeta.

Una crisi davvero fortissima sulla quale ha inciso in maniera ininfluente la diffusione degli internet casino. La situazione induce la popolazione a vendere i propri immobili e dopo il boom immobiliare di 20-30 anni fa, il mercato si è ristretto al punto che adesso i prezzi degli immobili a Las Vegas sono calati in media del 50%, con punte che toccano il 60%. Sembra addirittura che persino gli immigrati clandestini abbiano deciso di cambiare aria, tanto che da un paio d’anni non ci sono nuovi ingressi.

Numerosi sono gli edifici che hanno fatto la storia di Las Vegas, costretti a chiudere: si pensi al Sahara Hotel, chiuso ormai da quasi sei mesi, con a casa quasi tutti i suoi ex 1000 dipendenti.

Non se la passa bene neanche il Circus, hotel reso famoso dai film di James Bond, che dalla struttura lussuosa qual’era, è diventato uno dei posti più economici della città.

In molti si aspettano il crollo di questa città che fatto divertire intere generazioni e se non si interviene con un drastico cambiamento di rotta, di Las Vegas rimarrà ben poco.

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